Il Salento è una penisola pianeggiante in cui si distinguono i primi rilievi delle Murge tarantine a nord-ovest, il Tavoliere di Lecce al centro, le ondulazioni delle Serre a sud. Storicamente occupa il territorio dell'antica Terra d'Otranto. Il Salento, anche dal punto di vista linguistico, non comprende la città di Taranto (dove si parla il dialetto tarantino), né il resto della provincia di Brindisi a nord di Ostuni (dove l'accento viene influenzato dal dialetto barese). Al di sopra di tali confini, la lingua può quindi essere definita generalmente "pugliese", appartenente alla tipologia "meridionale". Al di sotto invece, si parla il dialetto salentino, appartenente alla tipologia "meridionale estremo" e più simile alla lingua siciliana.
Nel Salento esistono delle piccole enclavi grecòfone (probabilmente originate da migrazioni medioevali), popolate da un gruppo etnico di lingua grica che vive nella regione storica della Grecìa salentina e, come in altre aree dell'estremo sud, alcune enclaves Arbëreshë sorte con la diaspora albanese a partire dal XV secolo guidata da Giorgio Castriota Skanderbeg.
Le località più vicine alla struttura
- Roca Vecchia, è una località costiera del Salento e una delle marine di Melendugno, in provincia di Lecce, anche qui il mare è di una eccezionale limpidezza. Si affaccia sul Mare Adriatico ed è posta tra San Foca e Torre dell'Orso.
Sede di importanti scavi archeologici, è un centro turistico di rilievo durante il periodo estivo. Si segnalano la Torre di avvistamento cinquecentesca, le rovine del castello a picco sul mare e la grotta della Poesia. La grotta, di origine carsica, si affaccia sulla falesia costiera e ricopre attualmente notevole importanza in ambito archeologico. Gli scavi poi effettuati a Roca hanno evidenziato un imponente sistema di fortificazioni risalente all'età del bronzo (XV-XI secolo a.C.).

